COVID-19: come la guerra?

Vi spiego il mio pensiero sul COVID-19.

E’, ormai confermato a parere dei più, una sindrome influenzale che causa problemi respiratori. A oggi, non ci sono casi accertati di morti da COVID-19. Sono invece presenti, purtroppo, casi nei quali, con pregresse patologie, il sopraggiungere del coronavirus ha causato la morte.

Le precauzioni efficaci

Tutto questo è obiettivo, non un mio pensiero: si tratta di ricerche e dati confermati da qualsiasi lato: Cina, nostra Protezione Civile, epidemiologi ecc… e no, non ha alcun peso l’affermazione di uno pseudo scienziato che non ha l’esperienza e la responsabilità delle autorità che ho citato.
Andiamo ora a un altro fatto. Ci hanno spiegato in tutti i modi possibili che dobbiamo lavarci le mani, non toccarci la faccia con le mani sporche e che le mascherine fatte in casa non servono a nulla. Le mascherine, di per sè, servono a evitare di contagiare gli altri se penso di poter essere già contagiato. Le mascherine fatte con stoffa, con carta forno e altri reperti casalinghi non servono a nulla se non a farsi prendere per scemi al supermercato.

Cosa cura il DL Cura Italia?

Ultimo fatto (che forse vi è sfuggito). Il decreto Cura Italia si sarebbe dovuto chiamare “Cura Alitalia e tutte le altre partecipate e parastatali”. Se non ve lo siete letto, visto che dovete stare a casa, passatevi 4 ore (come ho fatto io) a leggervelo tutto: dentro c’è ben poco per aiutare PMI e liberi professionisti mentre c’è un CONDONO GENERALE per i debiti di Alitalia e mille sistemi per evitare bandi e gare.

L’Italia dei furbetti

Alla luce di questi, che sono fatti e non chiacchiere da bar, faccio una previsione. Mentre siamo tutti qui intenti a restare in vita, impauriti da un virus che ci fa paura solo perchè siamo un paese di anziani e di malati (dipendenti da fumo, da droghe e poco attenti all’igiene personale), il nostro Stato ha iniziato a fare le peggio porcherie per tutelare gli statali e parastatali, mentre intorno a noi ci sono aziende che falliscono. E poi… poi c’è un’altra Italia, quella degli “ancora più furbi” che, con la scusa del COVID-19, chiedono di non pagare fatture risalenti a mesi fa, quando ancora del coronavirus non parlava nessuno.

COVID-19: la guerra dei poveri

Siamo come in guerra, ma è una guerra tra i poveri, dove i potenti si sono già salvati, mentre a noi tocca scannarci per tirare avanti. La differenza è che, alla fine di una guerra, ci sono tanti morti e tante cose distrutte. Alal fine di questa “guerra” ci sarà un numero esiguo di morti (che hanno tutto il mio rispetto ma che saranno pochi paragonati a una “° Guerra Mondiale” e non ci sarà ASSOLUTAMENTE NULLA da ricostruire (quindi nessun boom economico post-bellico).

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