Babadook, un motivo per guardare la TV

Babadook

Avverto: questo articolo sul film Babadook, attualmente nelle sale cinematografiche, contiene spoiler. Purtroppo non sono in grado di spiegare perchè questo film non sia a mio avviso un buon film senza parlare della trama, in quanto a mio avviso è proprio la storia a rendere il tutto un vero e proprio brutto incubo.

Iniziamo dalla trama: Amelia è una madre vedova che ha allevato da sola il figlio Sam dopo la morte del marito in un incidente stradale. Sam è convinto che mostri minaccino lui e sua madre, e sviluppa problemi di comportamento. Una sera, Amelia trova in casa un libro per bambini che non ricordava di possedere, intitolato Mister Babadook, e lo legge a Sam. Sam si convince che la creatura descritta nella storia sia il mostro che li perseguita.

Di qui in poi ecco quello che succede: il libro viene distrutto e riappare; Amelia ha le allucinazioni; Babadook si rivela un mostro reale; Amelia ammattisce, uccide il cane e vuole uccidere il figlio; Sam accoltella la madre, la bastona e la lega per “esorcizzarla”; effetti speciali; Amelia vomita liquido nero; luci strane; Amelia e Sam tornano a una vita normale ma conservano Babadook in cantina e lo nutrono con dei vermi.

Andiamo a trovare un senso nel delirio. Per me è evidente che il regista voleva rendere on Babadook la personificazione del lutto per la morte del padre e marito. Il bambino soffre l’assenza del padre; la madre soffre l’assenza del marito e tutti e due rischiano di ammattire finchè non accettano di affrontare la perdita e comprendono che non si libereranno mai definitivamente di questo dolore… di base l’idea è buona… ma allora perchè il libro? Perchè il bambino ha gli incubi da sempre e la madre no? Perchè tutto questo accade a sei anni dalla morte del marito? E soprattutto qual è il senso di dar da mangiare vermi alla personificazione del lutto?!

Un film fatto bene con una trama a dir poco deludente.

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